Progetti

 

M. Campanelli: “Mapping the Latin Enlightenment: Centres and Peripheries”, coordinato da Yasmin Haskell, Discovery Project finanziato dall’Australian Research Council per gli anni 2009-2012. Abstract: The story is often told of Latin’s battles with the European vernaculars in the early modern period, a story with its climax in the eighteenth century, when the dusty old language, together with all sorts of outmoded ideas, was swept away by the cleansing broom of the French Enlightenment. It is a widely held view even among neo-Latinists (students of Latin literature and culture since the Renaissance) that the eighteenth century was a period of decline in the role of Latin as a European scholarly, and especially literary, lingua franca. Certainly, figures for the publication of Latin versus vernacular works in eighteenth-century France seem to bear out that general assessment. This project, however, challenges the view of France as paradigmatic for Latin’s fortunes in the eighteenth century. Elsewhere in Europe, and indeed the New World, Latin’s demise was far less dramatic. This project will take the pulse of literary and scientific Latin in Enlightenment Europe -- reports of the old language’s death are likely to have been greatly exaggerated. This is an international project on which the CI, Haskell, will collaborate closely with a research team in Italy. It will lead to a series of academic articles, an academic monograph, two critical anthologies, a website, and two doctoral theses.


M. Campanelli: “Linking Evidence. A Digital Approach to Medieval Rome”, coordinato da C. Bolgia (Profilo sintetico), finanziato per il 2012-13 dalla British Academy e dal College of Art della University of Edinburgh. Abstract: This project aims to produce new tools and a new model for the study of the medieval city, starting from the exemplary case of Rome.
We aim to set up a website including the 12th-15th century descriptions of Rome, the epigraphs associated with monuments and works of art, and the images of these monuments (photographs and graphic evidence). The texts will be revised by collating manuscripts, epigraphic sylloges and extant inscriptions, while new apparatus and commentaries will be provided. The images will be systematically collected and associated with the texts.
We will offer a digital edition of the texts, a hyper-textual database, a vast catalogue of digital images, interactive links between texts and images, and virtual reconstructions of the City based on the descriptions, where each object is linked to both texts and images. Nothing like this has been previously attempted. Combining philology and art history, this approach will provide a multifaceted and interdisciplinary reconstruction of medieval Rome, while offering a new paradigm to be applied to other medieval cities.


M. Campanelli: “Repertorio digitale degli autografi dei letterati italiani dalle Origini al Cinquecento”, progetto FIRB-Futuro in Ricerca diretto da M. Motolese, finanziato per il triennio 2012-2014. Abstract: Il progetto mira ad un censimento sistematico e aggiornato della tradizione autografa dei più importanti letterati italiani nell'arco cronologico che va dalle Origini alla fine del Cinquecento, e alla costituzione di un archivio fotografico digitale delle loro scritture. Indicata già dai grandi filologi di inizio Novecento, la necessità di un repertorio di scritture autografe si è fortemente accresciuta negli ultimi anni. Il progetto intende rispondere a questa necessità, costituendo una nuova schedatura degli autografi dei principali letterati attivi in Italia tra il XIII e il XVI secolo e una raccolta ragionata di immagini delle loro scritture, che favorisca confronti e nuove attribuzioni, e permetta - attraverso le trascrizioni - di studiare più da vicino i vari usi linguistici d'autore. Uno strumento di base, estremamente semplice da utilizzare ma molto complesso da realizzare, di cui non esistono corrispettivi per le altre letterature europee.


Marina Passalacqua con la collaborazione di Leopoldo Gamberale, Eleonora Tagliaferro, Stefano Asperti, Anna Radaelli, Maurizio Campanelli, Oreste Floquet, dal titolo 'Letterarure di traduzione dall'età ellenistica all'Umanesimo', progetto d'Ateneo 2011
Il progetto di ricerca nasce dalla necessità avvertita con istanze sempre crecenti dalla comunità scientifica negli ultimi decenni di indagare le dinamiche di carattere linguistico ed ecdotico che hanno presieduto, dal mondo greco-romano a quello medievale e romanzo fino all’umanesimo, ai meccanismi della traduzione. Alcune letterature in particolare nascono come letterature di traduzione ed innovano nel mentre che traducono. Si indagherà sulla versione greca dei Settanta della Scrittura che rappresenta un caso paradigmatico; sulla traduzione latina della stessa ad opera dei Gerolamo e dei problemi affrontati da questo grande tra i Padri della Chiesa nel confrontarsi con il testo ebraico e con quello greco; sui glossari bilingui di età imperiale e sugli Hermeneumata; si pensa inoltre di fornire una nuova edizione critica dei trattatelli che vanno sotto il nome di Appendix Probi, che rappresentano nel loro insieme un prezioso materiale didattico utilizzato nella scuola del V secolo; si cercheranno di definire contenuto e modelli del cosiddetto 'frammento dell'Aja', collocabile attorno all'anno 1000 e testimone unico di un mondo che recepiva già i modelli delle chansons de geste ma continuava ad ingabbiarli nel modello dell'epos latino; si cercheranno di connotare le redazioni in volgare del De consolatione philosophiae di Boezio, opera-pilastro della cultura medievale e dei Regimina principum fioriti nell’Occidente cristiano tra XIII e XIV secolo; si porranno infine i criteri editoriali su cui fondare una nuova edizione critica del Corpus Hermeticum tradotto dal greco in età medicea da Marsilio Ficino.


Maria Accame attende ad un progetto di ricerca che riguarda le traduzioni e i volgarizzamenti di opere scritte in greco o in latino a partire dalle origini della letteratura italiana fino all’età moderna. Nell’ambito di questo tema di ricerca ha promosso una Giornata di Studi che si è tenuta in data 7 dicembre 2011 presso il Dipartimento di afferenza: “Volgarizzare e tradurre dall’Umanesimo all’età moderna” a cui hanno partecipato colleghi di questa Università, dell’Università di Roma Tor Vergata e giovani studiosi. Si prevede la pubblicazione degli interventi della Giornata negli Atti che, sovvenzionati dalla casa editrice Tored s. r. l. (Tivoli-Roma), dovrebbero essere pubblicati entro il 2012. Gli argomenti trattati nella Giornata vanno dalle prime traduzioni in volgare di Plutarco, dalla conoscenza del greco e l’attività traduttiva di alcuni umanisti (Marsilio Ficino, Martino Filetico, Poliziano) alle traduzioni cinquecentesche di Catullo e alle versioni in latino di poesia italiana di Otto e Novecento fino ad autori moderni che hanno tradotto i lirici greci e Catullo (Salvatore Quasimodo), Tacito (Bernardo Davanzati, Filippo Tommaso Marinetti). Si veda in allegato la locandina della Giornata con i nomi dei partecipanti.
Fa parte di questa ricerca l’edizione critica con commento curata da Maria Accame (in corso di stampa presso le edizioni Tored s. r. l. di Tivoli - Roma) di un opuscolo sui salmi di Atanasio di Alessandria tradotto in latino dal Poliziano: Poliziano traduttore di Atanasio. L’ ‘Epistola ad Marcellinum’ con un contributo di David Speranzi, I testimoni greci utilizzati da Poliziano. Schede descrittive. Questa pubblicazione è sovvenzionata da un contributo proveniente da un progetto di ricerca di Ateneo federato di cui è stata responsabile nel 2009 Maria Accame e dalle edizioni Tored di Tivoli.
Nell’ambito di un progetto, che rientra nel PRIN dell’Università di Roma Tor Vergata “La storiografia greca frammentaria: edizioni critiche e commenti” (2008) e che è rivolto ad approfondire lo studio del carattere, della storia e della fortuna della biblioteca di Alessandria nel Convegno “Ritornando ad Alessandria”, promosso da Monica Berti e Virgilio Costa, Maria Accame terrà un intervento su “Petrarca e la biblioteca di Alessandria” che sarà pubblicato negli Atti. 
Recentemente Maria Accame fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Italianistica del Dipartimento di Studi greco-latini, italiani, scenico-musicali.


B.M Palumbo, M. Di Marco, A. Sacconi, A.C. Cassio, L. Bettarini, A. Greco: Temi e forme dell'epigramma greco nella tradizione letteraria ed epigrafica (progetto interdipartimentale d'Ateneo 2011)
Le recenti acquisizioni papiracee (Posidippo) e le continue scoperte epigrafiche richiedono un aggiornamento e una rinnovata riflessione sul genere epigrammatico. A tal fine è opportuno che la produzione epigrammatica venga analizzata nel suo duplice canale - letterario ed epigrafico - di evoluzione e trasmissione, nonché in prospettiva diacronica e spaziale. In questa direzione si muovono i più recenti lavori d'insieme dedicati all'epigramma. Di particolare rilevanza nel panorama generale del genere epigrammatico risultano alcuni sottogeneri ai quali la critica ha riservato finora minore attenzione: sul versante letterario l'epigramma satirico, l'epigramma bucolico, l'epigramma di argomento mitico, i cosiddetti carmi figurati; sul versante epigrafico gli epigrammi di età arcaica e tardoarcaica e quelli di età ellenistica. Al sottogenere satirico solo di recente la critica ha rivolto la sua attenzione, prospettando, contro la communis opinio di una sua origine in età imperiale, la possibilità di un'origine ellenistica, resa possibile grazie a una particolare rifunzionalizzazione degli epigrammi su pietra, che sono invece sempre composti per occasioni concrete. Sull'epigramma bucolico mancano quasi del tutto contributi critici: ciò si deve probabilmente a una difficoltà di inquadramento di questo sottogenere, che sembra sfuggire a una precisa definizione di contenuti e forme. Anche l'epigramma di contenuto mitico non ha sinora ricevuto la dovuta attenzione, se si escludono specifici contributi su singole figure della tradizione: si avverte perciò l'esigenza di un'analisi complessiva delle modalità e finalità di questo particolare sottogenere. Una posizione particolarissima nell'ambito della poesia epigrammatica è occupata dai cosiddetti carmi figurati, in cui la struttura metrica è lo strumento utilizzato per delineare la figura che l'autore sta descrivendo nei suoi versi (cf. i calligrammi dell'età moderna): è quindi proprio la struttura metrica la chiave di indagine di questo sottogenere, di cui solo di recente si è occupata la critica.  Di altro tipo sono i problemi posti dagli epigrammi su pietra, per lo più disponibili in sillogi prive di un adeguato commento: quelli di età arcaica si presentano redatti in alfabeti locali e con elementi dialettali epicorici, quelli di età ellenistica mostrano in maniera ancora più vistosa che nelle età precedenti l'influenza della tradizione letteraria, in particolare epica e lirica. Una caratteristica evidente è che anche gli epigrammi epigrafici, esattamente come quelli letterari, rivelano un uso sapiente della lingua in funzione stilistica: appare pertanto opportuna una più approfondita analisi di questi testi sotto tale profilo.